Anno: 2013
Genere: fantascienza, azione, avventura
Personaggi principali: Charlie Hunnam: Raleigh Becket, Idris Elba: Stacker
Pentecost, Rinko Kikuchi: Mako Mori, Charlie Day: Newton Geizler, Ron Perlman: Hannibal Chau, Heather Doerksen:
Sasha Kaidanovsky, Ellen McLain: Jaeger AI, Robert Maillet: Aleksis Kaidanovsky, Robert Kazinsky: Chuck Hansen, Max Martini:
Herc Hansen, Clifton Collins Jr.: Tendo
Choi, Burn Gorman: Hermann Gottlieb, Diego Klattenhoff: Yancy Becket
Regista: Guillermo del Toro
Personaggi principali:
Regista: Guillermo del Toro
Soggetto: Travis Beacham
Sceneggiatura: Travis Beacham, Guillermo del Toro
Produttori: Guillermo del Toro, Thomas Tull,Jon Jashni, Mary Parent, Jillian Share Zaks, Callum Greene
Casa di produzione: Warner Bros. Pictures,Legendary Pictures
Montaggio: Peter Amundson, John Gilroy
Effetti speciali: Stephen Wallace, Rocco Larizza,Clay Pinney, Laird McMurray,Joshua Pinney, Cole Taylor,Marcus Rait, Industrial Light & Magic, Legacy Effects, Mr. X Inc.,Ghost VFX, Hybride Technologies, Rodeo FX,Spectral Motion
Scenografia: Andrew Neskoromny, Carol Spier
Fotografia: Guillermo Navarro
Costumi: Kate Hawley
Trucco:
Musiche: Ramin Djawadi
Sceneggiatura: Travis Beacham, Guillermo del Toro
Produttori: Guillermo del Toro, Thomas Tull,Jon Jashni, Mary Parent, Jillian Share Zaks, Callum Greene
Casa di produzione: Warner Bros. Pictures,Legendary Pictures
Montaggio: Peter Amundson, John Gilroy
Effetti speciali: Stephen Wallace, Rocco Larizza,Clay Pinney, Laird McMurray,Joshua Pinney, Cole Taylor,Marcus Rait, Industrial Light & Magic, Legacy Effects, Mr. X Inc.,Ghost VFX, Hybride Technologies, Rodeo FX,Spectral Motion
Scenografia: Andrew Neskoromny, Carol Spier
Fotografia: Guillermo Navarro
Costumi: Kate Hawley
Trucco:
Musiche: Ramin Djawadi
Doppiatori italiani: Giorgio Borghetti: Raleigh Becket, Alberto Angrisano: Stacker Pentecost, Chiara Oliviero:
Mako Mori, Nanni Baldini: Newton Geizler, Alessandro Rossi:
Hannibal Chau, Edoardo Stoppacciaro:
Chuck Hansen, Pasquale Anselmo: Herc Hansen, Gianfranco Miranda: Tendo
Choi, Fabrizio Vidale: Hermann Gottlieb
Video Virale dal titolo Breaking News: Kaiju Attack diffuso sulla rete il 28 novembre 2012.Vengono mostrati una serie di notiziari sull'attacco dei Kaiju.
Video Virale dal titolo Breaking News: Kaiju Attack diffuso sulla rete il 28 novembre 2012.Vengono mostrati una serie di notiziari sull'attacco dei Kaiju.
Trailer
Ahahhahhhh che figata!! Non ditemi
che non l’avete pensato.
Il trailer ci fa capire benissimo
di cosa si tratta senza rivelarci eventi significativi che potrebbero rovinare
una futura visuale del film. Personalmente sono stata incuriosita e poi non
potevo perdere l’occasione di vedere giga robot picchiare duro su mostri alieni
a dispetto di quello che sarebbe stata la trama!
Dall’anno
2013 sul fondo dell’oceano pacifico si apre un portale interdimensionale dal
quale giganteschi mostri alieni chiamati Kaiju attaccano il nostro mondo. Per
affrontarli vengono creati dei mecha chiamati Jaegers (dal tedesco cacciatore)
pilotati simultaneamente da due rangers, le cui menti sono collegate da una
rete neurale, ma i Kaiju si adattano alla tecnologia dei loro avversari diventando
più efficaci ed organizzati perciò più difficili da abbattere.
La
parte più riuscita è la resa grafica ed i dettagli (i graffi, la ruggine,
effetti ambientali e parti stesse dei Jaeger, le luci ed i colori) rendono gradevole
lo scorrere del film. Nei combattimenti si può avere non a caso una sensazione
di lentezza (robotizzata) data dalla loro mole, che però ci fa capire la
complessità di ciò, perché ogni azione viene attuata simultaneamente nella
mente dei due rangers e poi trasferita al Jaegers che dovrà eseguire il
comando. Ed il tutto è realizzato in modo da arrivare allo spettatore, che dire
fantastico!
Chi è cresciuto con
le opere giapponesi (Mazinga, Glodrake, Neon Genesis Evangelion….) può notare i
topoi di riferimento: l’eroe che viene allontanato e poi diventa salvatore; il
sacrificio come scopo onorevole; la storia romantica tra colleghi di battaglia;
rapporti difficili tra colleghi, famigliari, padri, figli e personaggi comici.
Curiosità:
Nel 2006 Guillermo del Toro e lo sceneggiatore Travis Beacham stavano lavorando all'adattamento del romanzo “Alle montagne della follia” poi cancellato fu allora che lo sceneggiatore
passeggiando lungo la spiaggia di Santa Monica ebbe l’idea alla base di Pacific
Rim. Decide anche che sarebbe stata una storia di perdita e di senso di colpa
del sopravvissuto (cosa che ricorre perfettamente all’interno del film).
Pacific Rim è stato girato
in 103 giorni, 17-18 ore al giorno, sette giorni alla settimana.
Uno dei messaggi del film
è di attraversare le barriere di colore, sesso, religione ed instaurare una
fiducia reciproca, solo lavorando insieme si arriverà a un buon risultato
finale.
Agli attori è stata
lasciata la libertà d’azione e d’improvvisazione. Il rapporto tra Raleigh e Mako
è una storia d'amore senza una storia d'amore, tratta di tutti gli elementi
necessari dell’amore senza arrivare al sesso.
Il Kaiju (strana
bestia) è il tipico mostro della fantascienza giapponese, molto spesso la
nascita di questi mostri è attribuita a dalle mutazioni genetiche causate da
radiazioni nucleari. Esistono diversi tipi di Kaiju ed ognuno viene
classificato in cinque diverse categorie a seconda della tossicità, delle
radiazioni emesse dal suo corpo e dalla pericolosità della sua mutazione
genetica.
Categoria I – II gli esploratori, meno tossici e
più deboli
Trespasser il primo, apparso a San Francisco, utilizza la sua spessa corazza per distruggere |
Karloff si vede solo per un momento, nel fumetto Pacific Rim: Tales From Year Zero si capirà che viene ucciso dal primo Jeager mai entrato in servizio, Brawler Yukon |
Onibaba Categoria II, apparso a Tokyo, fusione tra tempio giapponese e un crostaceo, utilizza l'esoscheletro per difendersi e le chele per attaccare |
Categoria III - IV i segugi
Knifehead apparso nei mari dell'Alaska, la sua testa è stata ispirata da quella di uno squalo goblin |
Yamarashi compare in un cameo sul braccio di Newton, primo Kaiju ucciso da Gipsy Danger |
Categoria IV
Bladehead apparso a Sydney, ha le stesse abilità di Trespasser |
Leatherback apparso a Hong Kong insieme a Otachi, crea un'onda elettromagnetica intorno a sé, i suoi movimenti sono stati presi dai gorilla |
Raiju apparso nell'Oceano Pacifico insieme a Scunner e Slattern, Il più veloce dei Kaijū sott'acqua |
Scunner apparso nell'Oceano Pacifico insieme a Raiju e Slattern, utilizza le quattro braccia per muoversi più velocemente sott'acqua e le corna per attaccare |
Categoria V sterminatore
Slattern apparso nell'Oceano Pacifico insieme a Scunner e Raiju, ha il collo lungo e metà della testa corna e l’altra corona, gli si è voluto dare unaria possente e demoniaca |
Jaegers che appaiono nel film:
Coyote Tango per Giappone; Mark I, compare dentro i ricordi di Mako |
Crimson Typhoon per Cina; Mark IV, l'unico ad avere tre "braccia" e tre piloti, la sua texture evoca il legno laccato cinese con bordi dorati |
Striker Eureka Australia; Mark V, il più recente e sofisticato dei Jaegers, la livrea mimetica ricordando l' outback australiano |
Romeo Blue per USA; Mark I, compare durante i festeggiamenti all'inizio del Film |
Tacit Ronin per Giappone; Mark I, compare in un cameo visto attraverso la tv mentre perlustra le rovine di Tokyo |
Horizon Brave per Cina; Mark I, compare in due cameo: All'inizio del Film si vede la sua costruzione tra i primi Jaegers creati e successivamente il suo rottame nelle macerie di Manila |
Pacific Rim ha incassato
101.802.906 $ in Nord America, ed incassando 305,8 milioni dollari in altri
paesi, per un totale mondiale di 407.602.906 $.
Consigliato? Per chi da piccolo ha avuto un’influenza da cartoni giapponesi o giocava con robot picchia tutto rimarrà piacevolmente intrattenuto dal film, per gli altri non si può mai sapere l’importante è guardarlo per quello che è senza troppi pregiudizi.
Consigliato? Per chi da piccolo ha avuto un’influenza da cartoni giapponesi o giocava con robot picchia tutto rimarrà piacevolmente intrattenuto dal film, per gli altri non si può mai sapere l’importante è guardarlo per quello che è senza troppi pregiudizi.
Nessun commento:
Posta un commento